National Geographic: una Social Media Strategy di successo

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Sui canali social, National Geographic pubblica quotidianamente fotografie stupende di posti e situazioni meravigliose. Attrae interazioni da un pubblico ampio e internazionale. In altre parole, la social media strategy del National Geographic è un caso di successo da cui ogni fotografo può trarre spunti davvero interessanti.

Content Strategy di successo: il caso National Geographic

Quando pensiamo a piattaforme che pubblicano contenuti dal grande impatto sui social media, generalmente pensiamo a siti come BuzzFeed o FanPage o l’Huffington Post, siti che sanno come distribuire il contenuto sui canali social, la cui intera strategia editoriale è finalizzata a massimizzare la reach in un contesto nato e definito all’interno del web 2.0.

Forse ti sorprenderà sapere che, tra questi, il publisher che genera maggiore coinvolgimento sui social network è proprio National Geographic, fondato nel lontano 1888. Secondo uno studio condotto da Social Bakers infatti, nella prima metà del 2015 il National Geographic ha ottenuto un numero di interazioni 8 volte maggiore rispetto a BuzzFeed, per esempio.

Ma cos’è che rende speciale la content strategy del National Geographic? Scopriamolo

National Geographic SU Instagram

Pur essendo nato oltre un secolo fa, National Geographic non ha avuto molti problemi a tenersi aggiornato coi tempi. Secondo AdWeek, escludendo gli account delle celebrities, quello di National Geographic è l’account Instagram più seguito. Gran parte del merito, è da attribuire alle foto che quotidianamente vengono pubblicate e condivise con i suoi 18 milioni di followers.

Condividendo una foto interessante, magari scattata in una località esotica, accompagnata da un testo breve, ma capace di contestualizzare lo scatto, National Geographic fornisce ai propri followers una storia completa e soddisfacente che si completa nel giro di 30 secondi, in altre parole un’esperienza.

In questo processo, National Geographic costruisce il proprio brand come visual storyteller di altissimo livello, e stimola la curiosità degli utenti nei confronti dei contenuti presenti anche sulle altre piattaforme.


screenshot instagram national geographic

contenuti strategici su Facebook e Twitter

Ad ogni piattaforma corrisponde una audience differente. Su Instagram, National Geographic fa leva sul contenuto visuale, ma sa bene che su Facebook e Twitter lo stesso materiale non può funzionare. Su Instagram vogliamo vedere foto interessanti, su Facebook e Twitter, il ruolo determinante è giocato dai testo e dai link con collegamenti a contenuti interessanti, magari su siti esterni.

Nei feed Facebook di National Geographic troviamo foto bellissime, ma si tratta per lo più di immagini thumbnails, associate ad  un link che porta gli utenti fuori dal social network, all’interno del sito web.

Lo scopo del copy è sempre quello di incuriosire sui temi legati alla scienza. I contenuti pubblicati su Facebook e su Twitter sono praticamente gli stessi, anche se cambia il tono. Su Twitter infatti le pubblicazioni sono (per forza di cose) più frequenti e l’approccio utilizzato è spesso quello educativo.

screenshot facebook national geographic

advertising integrato

Altro fattore determinante è che sui canali del National Geographic l’advertising, cioè le forme di pubblicità a pagamento, non solo hanno un aspetto moderato, ma sono del tutto integrate. Insomma, non spammano.

L’account principale del National Geographic non fa advertising su Instagram, lo lascia agli account secondari, come ad esempio National Geographic Travel.

Anche qui la forma di pubblicità è “minimalista”, poco invadente e in linea con gli standard a cui è abituato il pubblico, come questa foto, pubblicata in partnership con l’ufficio del turismo svizzero.

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National Geographic: il caso di successo sui social media

Sebbene si tratti di una realtà nata alla fine dell’800, National Geographic è riuscito non soltando ad adattarsi alla nuova editoria dell’era dl 2.0, ma ha imparato a dominarla diventando un vero e proprio modello, particolarmente interessante soprattutto per realtà e riviste legate al mondo della fotografia.

Il successo della content strategy del National Geographic ci insegna che la centralità e la qualità del prodotto fotografico sono imprescindibili per il successo di un progetto fotografico digitale. Allo stesso tempo, la contestualizzare le immagini completa l’esperienza visiva del lettore che in questo modo si sente coinvolto e in qualche modo partecipe.

Federica

Federica

Blogger sfrenata sempre a caccia di nuove prospettive, momenti decisivi e storie da raccontare.
Federica

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